In quale periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere?

In quale periodo storico ti sarebbe piaciuto vivere?” è una domanda che frulla nelle teste, nei blog, nei forum o nei discorsi di giovani studenti e più maturi adulti. Questo richiamo del passato ci passa per la mente spesso, senza quasi accorgercene. Soprattutto quando si ripetono quelle diaboliche espressioni quali “Ah, una volta…”, “Ai miei tempi…”, “Quando c’era Tizio…” o “Quando c’era Caio…”.

Sono pensieri affettuosi che fanno quasi tenerezza: l’Io che ci fa sognare una vita ideale, mitizzando un periodo storico, piegandolo ed appiattendolo al nostro desiderio.

Purtroppo, non si può desiderare di vivere in periodo storico che non sia il nostro; e la cosa è chiara e lampante. Non ha neanche di così tante parole di spiegazione.
I progressi della nostra società in tutti i campi fanno impallidire le società più antiche.
Ad esempio, ad una persona può piacere il Medioevo, con i suoi castelli, le leggende, i cavalieri, ma erano veramente pochi quelli che potevano ambire ad essere cavalieri e quindi potevano avere una vita migliore. Il resto della popolazione era composto nella sua stragrande maggioranza da poveri contadini ai limiti della schiavitù ( il servaggio non ci andava poi molto lontano). Per non parlare poi, dell’igiene, della difficoltà di procacciarsi cibo a sufficienza costantemente. Esempi così si potrebbero fare per tutti i periodi storici. Voglio quindi chiudere quest’articolo con una citazione da un libro di uno storico che parla di appunto di questo quesito:

“La gente spesso mi chiede, come specialista del campo, se mi sarebbe piaciuto vivere nel Settecento. Innanzitutto, rispondo, insisterei per nascere in una classe agiata. Secondo, niente mal di denti, prego. Leggendo migliaia di lettere di persone scritte in momenti diversi della vita di quel secolo, ho spesso incontrato il mal di denti. Il dolore si fa strada attraverso il linguaggio arcaico e l’autore di ciò che stai leggendo prende vita nella tua immaginazione in attesa che un cavadenti arriva in città e dopo una breve momento di tortura ponga fine a lunghe settimane di agonia”

(Robert Darnton, La dentiera di Washington: considerazioni critiche a proposito di Illuminismo e modernità, Donzelli, 1997, Roma, p. 37)

Appunto, per poter scegliere di vivere in dato momento del passato bisognerebbe mettere dei paletti, a che pro quindi? Modificare quel periodo per farlo sembrare come noi lo vogliamo, oppure poterci vivere nelle migliori condizioni ( sostanzialmente come giocare a Age of Empires ed usare i codici). Meglio vivere la propria vita adesso, in questo periodo, il migliore che ci sarebbe potuto capitare e cercare di raggiungere qui le migliori condizioni possibili.