#25aprile

“Dietro il milite delle Brigate nere più onesto, più in
buonafede, più idealista, c’erano i rastrellamenti, le operazioni di
sterminio, le camere di tortura, le deportazioni e l’Olocausto; dietro il
partigiano più ignaro, più ladro, più spietato, c’era la lotta per una
società pacifica e democratica, ragionevolmente giusta, se non proprio
giusta in senso assoluto, chè di queste non ce ne sono.”

Italo Calvino

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A proposito del revisionismo sulla Resistenza

“A parte le punte estreme il revisionismo persegue tre scopi manifesti: dimostrare che l’antifascismo è una posizione subordinata all’ideologia comunista, e che sul piano dell’azione pratica ne subisca l’assoluto predominio; contestare l’idea secondo cui il movimento partigiano ha contribuito in modo decisivo alla liberazione dei popoli invasi dalla Germania; svalutare il carattere nazionale della Resistenza riducendola a lotta di fazione ( o di fazioni in concorrenza fra loro) per la conquista del potere alla fine della guerra.”
[L’idea di contemporaneo di Silvio Lanaro, p 626, in Storia contemporanea, Donzelli, Roma, 1998]