Ippopotamo

15 Ecco, l’ippopotamo che io ho creato al pari di te,
si nutre di erba come il bue.
16 Guarda, la sua forza è nei fianchi
e il suo vigore nel ventre.
17 Rizza la coda come un cedro,
i nervi delle sue cosce s’intrecciano saldi,
18 le sue vertebre sono tubi di bronzo,
le sue ossa come spranghe di ferro.
19 Esso è la prima delle opere di Dio;
solo il suo creatore può minacciarlo con la spada.
20 Gli portano in cibo i prodotti dei monti,
mentre tutte le bestie della campagna si trastullano attorno a lui.
21 Sotto le piante di loto si sdraia,
nel folto del canneto e della palude.
22 Lo ricoprono d’ombra le piante di loto,
lo circondano i salici del torrente.
23 Ecco, se il fiume si ingrossa, egli non si agita,
anche se il Giordano gli salisse fino alla bocca, resta calmo.
24 Chi mai può afferrarlo per gli occhi,
o forargli le narici con un uncino?

(Giobbe 40,15-24)

Vorrei far notare la forza del versetto 19! Aggiungo anche che in ebraico per ippopotamo avevano behemoth, termine che poi andò a significare una creatura grande e possente, se non come un demone. Visto un po’ sto ippopotamo? Guai a deriderlo.

 

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