#RECENSIONE // Graziosi – L’Urss in 209 citazioni

Andrea Graziosi  
L’Unione sovietica in 209 citazioni

Vuoi saperne di più sulla storia dell’Unione sovietica? Vuoi informarti di storia senza dover prendere per mano un “mattone”? Vuoi affrontare un periodo complesso, politicamente intrigante e contraddittorio, senza dover leggere i soliti “polpettoni” storiografici?
 
Beh, questo libro fa per te! 
Semplice, veloce e completo.
Questo volume raccoglie una selezione delle più pregnanti e significative citazioni (frasi, dialoghi…) fatte da personaggi sovietici (politici, scrittori, studiosi, militari…) e non, tutte con al centro il “sistema Urss”.
Ogni citazione è poi commentata in nota, con spiegazione dell’autore e del contenuto, in relazione al periodo storico in cui venne pronunciata o al periodo storico alla quale si riferisce.
Così il libro può essere letto su almeno due livelli: il dedicarsi alla singola citazione di per sé stessa oppure l’approfondire sfruttando le varie note ben chiarificatrici. Oltre a questo, l’essere sia un libro di storia ma anche una raccolta di frasi, permette un’ulteriore scelta nella modalità di lettura: o una lettura integrale, seguendo l’ordine cronologico degli eventi o sbirciando qua e la, sfogliando le pagine cercando la voce più interessante.Il libro quindi è sia un utile strumento di ricerca storica ma anche un’interessante raccolta per gli appassionati del passato, e nello specifico, del Novecento sovietico.
Un’obiezione al testo può essere fatta sul piano della scelta delle citazioni proposte. 209 sono un numero indicativo, scelte soggettivamente dall’autore; ma appunto questa soggettività pone il problema dell’obbiettività storica delle frasi proposte ai lettori. Argomenti come quelli presentati nel libro sono tra i più inflazionati nelle letterature partitiche e faziose da decenni, chi mi assicura dell’obbiettività delle scelte fatte da Graziosi? Dal canto mio non posso che spezzare una lancia in favore dell’autore. L’Unione Sovietica in 209 citazioni è realizzato mentre Graziosi stava realizzando la sua monumentale Storia dell’Unione Sovietica ( due volumi per circa 1300 pagine, di cui almeno 250 di bibliografia); le citazioni sono così parte di una enorme lavorio storico e di ricerca e, proprio per questo enorme lavorio, non possono che rappresentare meglio di altre la vita dell’Unione Sovietica. Oltretutto le note sono ben corpose e ricche di rimandi a molti testi dedicati all’argomento della citazione, fornendo tutte le basi per una corretta ricerca storica. Per quanto la mia sia una difesa debole, non penso si possa accusare Graziosi di parzialità (questo poi è estremamente evidente nella Storia dell’Unione Sovietica, dove anche la statistica più curiosa – magari superficiale – viene riportata con tanto di commenti e bibliografia specifica).
 
Tirando le somme, questo libro si presenta come l’ideale per chi voglia affrontare un problema storico complesso come il sistema comunista senza avventurarsi in testi difficili, con gli evidenti problemi di natura politica che incorrono in molte riflessioni su questo argomento. In questo libro parlano, in sostanza, solo le parole; bastano ed avanzano.

GIUDIZIO:

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DATI TECNICI DEL TESTO RECENSITO
AUTORE: Andrea Graziosi
TITOLO: L’Unione Sovietica in 209 citazioni
CASA EDITRICE: il Mulino
N° PAGINE: 201
ANNO DI EDIZIONE:2006

Il degrado di un capo (la parabola discendente di Brèžnev)

“Le condizioni di Brèžnev, recatosi il mese successivo a Vienna [giugno 1979] per la firma solenne del trattato [il Salt II], destarono sensazione: egli era infatti ridotto così male che i suoi aiutanti erano stati costretti a immaginare le domande che gli sarebbero state rivolte e a scriverne in anticipo le risposte, per poi passargli quelle più appropriate, con effetti esilaranti visto che non sempre le domande dei giornalisti corrispondevano a quelle previste.”

(Andrea Graziosi, L’Urss dal trionfo al degrado. Storia dell’Unione Sovietica 1945 – 1991, il Mulino, 2011, Bologna, p. 457)