#RECENSIONE // Galli della Loggia, Schiavone – Pensare l’Italia

Ernesto Galli della Loggia – Aldo Schiavone
Pensare l’Italia

È difficile assistere ad una conversazione tra storici, visto che anche durante le conferenze i batti e ribatti durano che pochi minuti (anche per motivi di tempo complessivo); ancor più difficile, se si ha la fortuna di assistervi, è seguirne i concetti, gli esempi, le idee elencate e ricordarsele per tutta la conversazione. Anche perché, gli storici, tendono a dare per scontate molte cose quando iniziano a discutere tra loro e per un pubblico “non del mestiere” seguire il filo del discorso si fa complicato: la storia è un enorme contenitore e quando lo storico “s’accende” va a rovesciarne l’intero contenuto.
Questo libro, potremmo dire, capita a fagiolo per affrontare il problema sopra detto. Infatti Pensare l’Italia, nasce da una chiacchierata tra due valenti storici, specializzati in campi totalmente differenti e con un percorso culturale totalmente differente. Il primo Ernesto Galli della Loggia, contemporaneista e “democratico-nazionale”, il secondo Aldo Schiavone, docente di diritto romano e “vecchio hegeliano”.
Il merito di questo libro è di far entrare il lettore in una chiacchierata tra storici, nell’incontro-scontro delle visioni del passato e di come questo sta influenzando il presente e/o influenzerà il futuro. Il vantaggio della parola scritta è quello di poter riflettere sopra i concetti espressi, quasi mitragliati, dai due intellettuali. In questa maniera un oscuro dibattito tra esperti, diventa comprensibile ai lettori, i quali possono imparare dalla lettura.
Il dibattito prende vita attorno al quesito col quale inizia il libro stesso: “E adesso, che la festa è finita?”. Ovvero, ora che le festività per i 150 anni stanno finendo, che rimane di quelle spinte patriottiche, quei tricolori spolverati per l’evento, quel continuo fischiettare dei Fratelli d’Italia? Ne rimane soltanto quell’immagine desolante e decrepita dell’odierna classe dirigente che non sa affrontare l’enorme crisi economica che ci ha investito e che pensa solo a se stessa? Ma, poi, come è possibile che tale classe dirigente ci governi?
Su questi sostanziali quesiti si snoda il colloquio fra i due storici, che tratteggiano, lungo i secoli della storia d’Italia, le mancanza e le occasioni perdute, ma anche gli slanci e le forze propositive che lo Stivale ha avuto.
E i due non evitano neanche il contrasto duro, frutto del differente retroterra culturale, ma sempre con toni calmi e pacati, comprendendo le tesi dell’altro e non chiudendosi a riccio sulle proprie. Ci insegnano così a rispettare le tesi avversarie, a “non mangiare” chi non la pensa come noi. Un’alta lezione morale sottintesa, dalla quale far ripartire anche la società italiana che, come discusso, ma concordato dai due, ha sempre avuto il difetto di dividersi e lacerarsi profondamente, frutto ciò di una sua “iperpoliticizzazione”. A questo si aggiunge un Italia che da sempre pensa per sé stessa, non come stato ma come singoli, singoli non intesi come individualismo, ma familismo, la tendenza cioè a curare l’orto di casa propria, a rafforzare e curare gli interessi della famiglia prima ancora di quelli dell’individuo e/o dello Stato.

La conclusione dell’incontro vede i due storici chiedersi come l’Italia possa affrontare la tempesta sulla quale sta navigando, in un mondo sempre più globale, investito dal tornado “crisi economica, e dove a farla da padrone saranno sempre più i nuovi grandi blocchi economici Stati Uniti, India, Cina, Brasile, ma non l’Unione Europea, anch’essa in profonda crisi: ormai dal Vecchio Continente “non passerà più la grande storia, il centro non è più qui”. L’Italia, concludono, deve ritrovare la propria identità, ravvivarla, trarne un modello da cui prendere slancio e ispirazione per guardare avanti. 

GIUDIZIO:

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DATI TECNICI DEL TESTO RECENSITO
AUTORE:
Ernesto Galli della Loggia e Aldo Schiavone
TITOLO: Pensare l’Italia
CASA EDITRICE:
Einaudi
N° PAGINE:
144
ANNO DI EDIZIONE:
2011