#RECENSIONE // Ginzburg – Il formaggio e i vermi

Carlo Ginzburg
Il formaggio e i vermi.
Il cosmo di un mugnaio del ‘500
 Il formaggio e i vermi

Il testo si presenta subito con un titolo ad effetto e di poco aiuto nel capirne il contenuto (Il formaggio e i vermi), visto che poi si tratta di un saggio storico. Nemmeno il sottotitolo, Il cosmo di un mugnaio del ‘500, viene incontro al povero lettore.
Di primo acchito sembra quasi una di quelle tante pubblicazioni new age che trattano di astri (il cosmo), misteri e misticismi del passato (‘500). Ma, mettendo ben a fuoco la copertina e spostando lo sguardo dal titolo, ci si accorge che è un libro Einaudi, roba seria insomma: non può trattarsi di un libro – spazzatura (con tutto il rispetto che si può avere per il new age e la sua letteratura). 
A dispetto del fantasioso titolo l’opera è diventata ben presto un best-seller tra i lavori storiografici; stampato e ristampato, pubblicato in più lingue. Carlo Ginzburg, l’autore, ha dato internazionale attenzione ad una nuova corrente di studi storici che nasceva in quel periodo in Italia, corrente che prese il nome di Microstoria. Uno dei punti cardine di questa nuova scuola è lo studio di un caso particolare per comprendere fenomeni di più lunga portata, trasformando gli storici in cercatori di tartufi, secondo la fortunata espressione di Le Roy Ladurie. Come disse ancora lo storico francese, studiare l’oceano attraverso una goccia d’acqua; non va quindi confusa la microstoria con gli studi e le ricerche limitate alla storia locale.
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#RECENSIONE // Luther Blissett – Q

Luther Blissett

Q


Trama –  La storia narrata nel romanzo è quella dell’Europa travagliata e insanguinata dalle guerre di religione e scossa dai violenti tremiti di nuove idee e nuove dottrine. Seguire le vicissitudini di un protagonista senza nome (di cui si sapranno solo i vari pseudonimi utilizzati), e del suo antagonista Q (abbreviazione di Qoelet o Ecclesiaste, uno dei libri che compongono la Torah e l’Antico Testamento) è il pretesto per seguire dall’interno gli sviluppi del Cinquecento europeo.  Notevole è infatti l’ambientazione europea del romanzo, che riesce a mostrare l’intreccio degli avvenimenti sparsi in giro per il Vecchio mondo.
L’arco di tempo in cui si svolgono i fatti di Q sono quelli che vanno dalla pubblicazione tesi di Lutero fino alla sostanziale sconfitta delle idee riformatrici in seno alla Chiesa cattolica. Nel mezzo si passa per Tomas Münzter e la Guerra dei Contadini, i deliri degli anabattisti di Münster, l’Olanda e il mondo mercantile, il ritorno degli anabattisti e il contagio italiano, il circolo del cardinale Pole e la diffusione del programmatico Beneficio di Christo (qui un compendio dell’opera).
Dal punto di vista storico, visto che narra fatti storici, è un libro ben curato; eventi, date, personaggi, situazioni, nulla è lasciato al caso. Anche il protagonista, che si inserisce  bene nel contesto storico, è ben curato. Quasi stesso discorso anche per l’antagonista; quasi perché in alcuni punti mi sembrava di ritrovarmi in una spy-story forse troppo anacronistica per un romanzo ambientato nel ’500.
Questo rigore nel descrivere e raccontare sembra però scemare con l’avanzare del racconto stesso. Più scorrono le pagine, più sembra che il protagonista e i suoi compagni compiono “azioni rivoluzionarie” più per il piacere di farle, per creare confusione o quasi per un qualche sentimento rivoluzionario alla “novecento” che per un vero e proprio sentimento religioso.
Si può certamente comprendere la disillusione di un fervente riformista che vede spegnersi sul più bello i propri sogni di rinnovamento spirituale e quindi sociale, ma trasformare questo personaggio in un rivoluzionario che ambisce solo al rinnovamento sociale, un rinnovamento quasi ateo, mi pare azzardato e anacronistico.

Autore – Una cosa estremamente interessante e che mi è piaciuta, è che il libro è stato scritto da un collettivo di autori. All’epoca dell’uscita del romanzo questo gruppo aveva il nome di Luther Blissett (che trae origine dal mitico pippone comprato dal Milan nel 1985), mantenuto fino al 200 per essere cambiato in Wu Ming ( “Senza nome” in cinese mandarino), nome che il collettivo conserva tutt’ora. Inoltre, sotto questa dicitura è uscito, nel 2009,  Altai, il seguito di Q.

Distribuzione – Già la distribuzione, cioè la politica dei diritti che gli autori hanno voluto adottare con questa pubblicazione e tutte le altre. La scelta del collettivo è di rendere libero i loro libri. Anche se acquistabili come qualsiasi altro lavoro letterario ( l’edizione di Q dell’Einaudi è tutto sommato buona, a livello di presentazione), i libri sono scaricabili gratuitamente dal loro sito internet  in più formati e in più lingue. Insomma, come recita la frase nelle prime pagine dei libri e sul loro sito, “se ne consente la riproduzione, diffusione, esposizione al pubblico e rappresentazione, purché non a fini commerciali o di lucro, e a condizione che siano citati l’autore e il contesto di provenienza. E’ consentito trarre opere derivate, per le quali varranno le condizioni di cui sopra”.

Conclusione – Tirando le somme, Q è un libro che invito caldamente a leggere, per lo stile ma sopratutto per i contenuti. E’ un libro che può far appassionare a un periodo storico controverso ma ricco di stimoli, curiosità e di fascino. Lutero, le lotte dei contadini, lo sviluppo di nuove concezioni della religiosità, la diffusione dei concetti moderni come la tolleranza, l’incontro con gli altri uomini, gli indios americani. Questo romanzo può far crescere il desiderio di saperne di più e di avvicinare l’utenza a indagare maggiormente quel periodo storico, scoprendo il piacere del passato. Cosa non da poco, in un epoca dove la storia non è che un semplice gettone politico da spendere per elezioni o accumulare consenso veicolando messaggi totalmente errati creando miti e narrazioni collettive che mettono in rischio intere fasce della società ( per esempio l’idea della Padania o ancora lo sdoganamento di alcune – in realtà, e purtroppo,  molte – idee revisioniste, ma anche, in Trentino, i continui richiami ad una mitica età dell’oro austriaca-tirolese).

GIUDIZIO:
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DATI TECNICI DEL TESTO RECENSITO
AUTORE: Luther Blisset
TITOLO:  Q
CASA EDITRICE: Einaudi
N° PAGINE: 677
ANNO DI EDIZIONE: 2008

Sentenza della condanna di Michele Serveto

Michele Serveto

“La sentenza pronunciata contro Michel Servet de Villeneufve, del Regno d’Aragona in Spagna, il quale circa ventitré o ventiquattro anni fa fece stampare un libro a Hagenau in Germania contro la Santa Trinità, contenente molte e grandi bestemmie per lo scandalo di quelle chiese di Germania; libro che egli spontaneamente confessa di aver fatto stampare, nonostante le rimostranze fattegli dai sapienti ed evangelici dottori tedeschi. A causa di ciò egli è fuggito dalla Germania. Tuttavia ha perseverato nei suoi errori e, per meglio spandere il veleno della sua eresia, ha fatto stampare di nascosto un libro a Vienne, nel Delfinato, pieno di queste eresie e di orribili ed esecrabili bestemmie contro la Santa Trinità, contro il Figlio di Dio, contro il battesimo dei bambini e contro i fondamenti della religione cristiana. Egli confessa che in questo libro ha chiamato coloro che credono nella Trinità Trinitari e atei. Egli chiama la Trinità un mostro diabolico a tre teste. Egli bestemmia in modo detestabile contro il Figlio di Dio, dicendo che Gesù Cristo non è il Figlio di Dio dall’eternità. Egli dice che il battesimo infantile è un’invenzione del diavolo e una stregoneria.

Le sue esecrabili bestemmie sono uno scandalo contro la maestà di Dio, del Figlio di Dio e dello Spirito Santo. Questo comporta la morte e la rovina di molte anime. Inoltre ha scritto una lettera a uno dei nostri pastori nella quale, insieme con altre numerose bestemmie, ha dichiarato che la nostra santa religione evangelica è senza fede e senza Dio e che al posto di Dio abbiamo un Cerbero a tre teste. Egli confessa che a causa di quest’abominevole libro fu imprigionato a Vienne ma riuscì a fuggire con l’inganno. Egli è stato colà bruciato in effigie assieme a cinque balle di suoi libri. Nonostante sia stato imprigionato nella nostra città, egli persiste con malizia nei suoi detestabili errori e calunnia i veri cristiani e i seguaci fedeli dell’immacolata tradizione cristiana.

Per questi motivi noi Sindaci e magistrati delle cause penali di questa città, avendo assistito al processo fatto dinanzi a noi su istanza del nostro luogotenente contro di voi, “Míchel Servet de Villeneufve” del Regno di Aragona in Spagna, avendo assistito alle vostre volontarie e ripetute confessioni e visto i vostri libri, giudichiamo che voi, Serveto, abbiate per lungo tempo diffuso dottrine false e completamente eretiche, ignorando ogni rimostranza e correzione, e che abbiate con maliziosa e perversa ostinazione seminato e divulgato, persino con libri stampati, opinioni contro Dio il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, in una parola, contro i fondamenti della religione cristiana, e che abbiate cercato di provocare uno scisma e turbato la Chiesa di Dio, per la qual cosa molte anime potrebbero essersi rovinate e perdute, cosa orribile, sconvolgente, scandalosa e contaminante. E non avete provato né vergogna né orrore nel mettervi contro la Divina Maestà e la Santa Trinità e così avete cercato con ostinazione di corrompere il mondo con il vostro fetido veleno ereticale […]. Per queste e altre ragioni, desiderando purgare la Chiesa di Dio da tale corruzione e tagliar via l’arto guasto, essendoci consigliati con i nostri cittadini e avendo invocato ii nome di Dio per emettere un giusto verdetto [,..] avendo Dio e le Sacre Scritture davanti ai nostri occhi, parlando nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, noi pronunciamo ora per iscritto la sentenza definitiva e condanniamo voi, Michele Serveto, a essere legato e condotto a Champel e là attaccato a un palo e bruciato con il vostro libro fino a che non siate ridotto in cenere. Così finirete i vostri giorni e sarete d’esempio a chi volesse commettere simili reati. (E diamo ordine al nostro luogotenente che la presente sentenza sopra di voi sia eseguita).”

tratta da Roland Bainton, Vita e Morte di Michele Serveto, Fazi, 2012, pp. 163-164

#RECENSIONE // Del Col – L’inquisizione in Italia

Andrea Del Col
L’Inquisizione in Italia dal XII al XXI secolo
“Nessuno si aspetta l’Inquisizione Spagnola!” (Monty Python)

Questa storia dell’Inquisizione condensa i più di 800 anni di storia di questo fenomeno religioso, in quasi altrettante pagine: quasi una pagina per anno! Un enorme lavoro di ricerca, analisi e sintesi.
Il risultato è magistrale. Va messa in preventivo, vista la mole del lavoro, la pesantezza in alcuni passaggi, data soprattutto dall’abbondanza di dati, percentuali e statistiche varie. Fatta eccezione di questo, il manuale si presta a letture anche meno puntuali e specialistiche; ha un taglio, in alcuni suoi tratti, divulgativo, per così dire. Per dirla con le parole dell’autore, “questo libro non è un manuale, ma una storia critica del controllo di dottrine e comportamenti religiosi devianti svolto in Italia dalle istituzioni a ciò preposte. Esso presenta […] i dati e le questioni più importanti, organizzati in un disegno sintetico, che è contemporaneamente cronologico e tematico” (p. 12).

Purtroppo però la mole cospicua del volume intimorisce anche il lettore più accanito: trovarsi tra le mani il classico “mattone” non facilità l’approccio al testo, visto oltretutto l’argomento complesso. A facilitare la lettura però è l’impostazione adottata; il lettore può così tranquillamente girovagare tra i capitoli e i paragrafi del libro, scegliendo quelli che più l’interessano, sfruttando questo testo come una sorta di dizionario inquisitoriale ed evitando una lettura integrale per rispettare l’esatta cronologia degli eventi.
Ecco quindi che i capitoli sui templari, Giovanna d’Arco, Giordano Bruno, l’Inquisizione Spagnola, la stregoneria (solo per citarne alcuni) assumo una diversa luce, visto che son problemi affrontati in poche pagine e diventano alla portata di tutti.

Oltretutto l’inquisizione è argomento estremamente spinoso da affrontare, sopratutto in Italia, ma viene superato dal Del Col brillantemente, evitando gli ostacoli delle varie leggende, la “nera” (che vede nell’Inquisizione uno strumento assetato di sangue) e la “bianca” (che tende a tralasciare l’effettiva coercizione su idee e opinioni, e le conseguenti pene pecuniarie e corporali), dando al lettore, anche il più sprovveduto sull’argomento, una visione d’insieme chiara e storica del fenomeno “inquisizione” e tutto quello che ci girava attorno.

Giudizio:

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DATI TECNICI DEL TESTO RECENSITO
AUTORE:Andrea Del Col
TITOLO: L’Inquisizione in Italia dal XII al XXI secolo
CASA EDITRICE: Mondadori
N° PAGINE: 963
ANNO DI EDIZIONE: 2006

Dal Vangelo di Tomaso

Non sono un gran credente, anzi, non lo sono affatto, ma mi piace legger i vangeli canonici e apocrifi. Questo che riporto è l’inizio del Vangelo di Tomaso, uno dei vangeli gnostici, che mi ha colpito particolarmente.

Questi sono i detti segreti pronunciati da Gesù, il Vivente, e scritti da Didimo Giuda Tommaso.
[1] […]
[2] Gesù disse: «Colui che cerca non desista dal cercare fino a quando non avrà trovato; quando avrà trovato si stupirà. Quando si sarà stupito, si turberà e dominerà su tutto.»

[3] Gesù disse: «Se coloro che vi guidano vi dicono: Ecco il Regno (di Dio) è in cielo! Allora gli uccelli del cielo vi precederanno. Se vi dicono: Ènel mare! Allora i pesci vi precederanno. Il Regno è invece dentro di voi e fuori di voi. Quando vi conoscerete, allora sarete conosciuti e saprete che voi siete i figli del Padre che vive. Ma se non vi conoscerete, allora dimorerete nella povertà, e sarete la povertà.»

 Luigi Moraldi (a cura di), I Vangeli gnostici, 2009, Adelphi, Milano, p. 5

#RECENSIONE // Théron – Piccola Enciclopedia delle eresie

Michel Théron
Piccola enciclopedia delle eresie cristiane
Presi questo libro, scegliendolo tra altri titoli nella biblioteca del mio comune, perché volevo saperne di più su alcune eresie ed era quello che mi sembrava più vicino a quello che stavo cercando; ne rimasi folgorato.
Dal titolo mi aspettavo una sorta di polpettone enciclopedico, conciso e denso di informazioni. Era comunque quello che cercavo, un testo che mi desse una buona visione delle eresie senza entrare troppo nello specialistico (insomma, non avevo bisogno di intere monografie sui catari o sui valdesi). Ma il libro era totalmente diverso.
Difatti, come dice l’autore nella presentazione del volume, non si tratta di una semplice Piccola Enciclopedia, ma ai vari lemmi Théron aggiunge un commento all’eresia stessa, ai fatti. Non adotta un rigoroso metodo storico, e lo annuncia nella presentazione, ma adopera una prospettiva più da letterato. Effettivamente leggendo l’intero libro ci si accorge di una certa spinta a romanzare i vari sviluppi dottrinali nati attorno alla figura di Gesù.
Ed è proprio questo che mi ha colpito. Non il “freddo” lavoro storiografico, ma il “calore” del commento. Certo, le varie voci contengono si gli elementi biografici fondamentali (periodo di nascita, il pensatore che ha esposto tale idea, chi l’ha combattuta, i passi biblici d’appoggio), ma questi finiscono in secondo piano, rispetto alla giustapposizione di varie citazioni bibliche e la sostanziale messa in ridicolo di alcune eresie, perché, come giustamente scrive l’autore, citando “fuori contesto si può far dire qualsiasi cosa a chiunque”, e alcuni eresiarchi utilizzavano piccole frasi cambiandone il significato o ignorando altri passi perché poco convenienti.
Certo, non è eticamente storica come metodologia di lavoro, ma questo approccio per me stimola la riflessione sul come prendere la lettura del testo biblico e sulle varie eresie stesse. Non solo l’elencazione delle citazioni del testo sacro di questa o quest’altra eresia, ma anche gli altri passi biblici, che contrastano quelle citazioni, nell’insieme permettono di avere una più chiara visione del testo religioso e permettono una riflessione maggiore sul cristianesimo e sul messaggio di Gesù.
Ed è questo il grande merito di questa Piccola enciclopedia; l’aiuto a riflettere attorno alla parola del Cristo, mettendo sul piatto moltissimi punti di vista, tra loro contrastanti.
La lettura diviene, in conclusione, estremamente salutare perché, oltre a far pensare e riflettere intellettualmente, ci pone d’innanzi a ciò che accade se vige un monopensiero dominante, dove ogni forma di eterodossia viene brutalmente combattuta, senza il minimo rispetto per le idee e le vite altrui. Non che gli eretici fossero tutti santi e i cattolici tutti demoni assetati di sangue, affatto, ogni caso è originale nella sua esistenza; ma questo libro ci educa al rispetto delle idee altrui, al dubitare delle proprie, a non dare nulla di vero per “unzione divina”, a non voler schiacciare con la forza chi non la pensa come noi, ma, piuttosto, a cercare un punto d’incontro.

GIUDIZIO:

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DATI TECNICI DEL TESTO RECENSITO
AUTORE:
Michel Théron
TITOLO:
Piccola enciclopedia delle eresie cristiane
CASA EDITRICE:
il Melangolo
N° PAGINE:
293
ANNO DI EDIZIONE:
2006

Il Cosmo di un mugnaio

Menocchio espose una sua singolarissima cosmogonia […]: “Io ho detto che, quanto al mio pensier et creder, tutto era un caos, cioè terra,aere, acqua et foco insieme; et quel volume andando così fece una massa, aponto come si fa il formazo nel latte, et in quel deventorno vermi, et quelli furono li angeli; et la santissima maestà volse che quel fosse Dio et li angeli; et tra quel numero de angeli ve era ancho Dio creato anchora lui da quella massa in quel medesmo tempo, et fu fatto signor con quattro capitani, Lucivello, Michael, Gabriel et Rafael. Qual Lucibello volle farsi signor alla comparation del re, che era la maestà di Dio, et per la sua superbia Iddio commandò che fusse scaciato dal cielo con tutto il suo ordine et la sua compagnia; et questo Dio fece poi Adamo et Eva, et il populo in gran moltitudine per impir quelle sedie delli angeli scacciati. La qual moltitudine, non facendo li commandamenti de Dio, mandò il suo figliol, il quale li Giudei lo presero, et fu crucifisso.”

 
Carlo Ginziburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del ‘500, Einaudi, p. 8