Qua e là nella Bibbia

Causa impegni scolastici  (un interessantissimo corso sulla storia delle chiese e del cristianesimo) mi sono riavvicinato alla Bibbia, come fonte indispensabile per comprendere lo sviluppo del primo cristianesimo. Riprendendola in mano ho così avuto modo di apprezzare molti passi letterariamente molto belli: leggendo il libro dei proverbi son rimasto colpito da un paio di paragrafi, che ho deciso quindi di riportare.

Amore del prossimo
Quando ti è possibile aiuta chi ne ha bisogno.
Non rimandare a domani
quel che puoi oggi per il prossimo bisognoso.
Non progettare male contro i tuoi amici,
che ti sono vicini e hanno fiducia in te.
Non litigare senza motivo con nessuno,
se non ti ha fatto nulla di male.
Non invidiare i violenti,
non imitare la loro condotta
Il malvagio ripugna il Signore,
i giusti hanno tutta la sua amicizia.
Il Signore maledice la casa del malvagio,
ma benedice l’abitazione del giusto
Il Signore si prende gioco dei suberbi,
agli umili concede il suo aiuto.
I saggi saranno onorati da tutti,
gli stolti andranno a finire male.

(Proverbi 3,27-35)

Il pigro
O pigro, sii saggio!
impara dalla formica,
guarda come si comporta.
Essa non ha padrone,
né capo, né sorvegliante.
D’estate si procura il cibo per l’inverno;
al tempo della mietitura metta da parte il nutrimento.
E tu, pigro, fino a quando poltrirai nel tuo letto?
Quando ti sveglierai dal tuo sonno?
Ecco il tuo programma:
“Un po’ dormire, un po’ sonnecchiare,
un po’ riposare con le mani in mano”.
E intanto, come se fosse un vagabondo
ti arriva addosso la povertà,
e come un ladro, la miseria.

(Proverbi 6,6-11)

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