Ippopotamo

15 Ecco, l’ippopotamo che io ho creato al pari di te,
si nutre di erba come il bue.
16 Guarda, la sua forza è nei fianchi
e il suo vigore nel ventre.
17 Rizza la coda come un cedro,
i nervi delle sue cosce s’intrecciano saldi,
18 le sue vertebre sono tubi di bronzo,
le sue ossa come spranghe di ferro.
19 Esso è la prima delle opere di Dio;
solo il suo creatore può minacciarlo con la spada.
20 Gli portano in cibo i prodotti dei monti,
mentre tutte le bestie della campagna si trastullano attorno a lui.
21 Sotto le piante di loto si sdraia,
nel folto del canneto e della palude.
22 Lo ricoprono d’ombra le piante di loto,
lo circondano i salici del torrente.
23 Ecco, se il fiume si ingrossa, egli non si agita,
anche se il Giordano gli salisse fino alla bocca, resta calmo.
24 Chi mai può afferrarlo per gli occhi,
o forargli le narici con un uncino?

(Giobbe 40,15-24)

Vorrei far notare la forza del versetto 19! Aggiungo anche che in ebraico per ippopotamo avevano behemoth, termine che poi andò a significare una creatura grande e possente, se non come un demone. Visto un po’ sto ippopotamo? Guai a deriderlo.

 

San Paolo e le donne

Parlando con mia sorella durante il pranzo, mi son venuti in mente alcuni passi biblici che mi son preso la briga di cercare. Sono i passi delle lettere di San Paolo ai Corinzi e a Timoteo, dove descrive i comportamenti e gli abbigliamenti delle donne. Sono interessanti le analogie con passi coranici citati più e più volte nei talk show più comuni (es. il Parlamento o qualche programma della Finivest o “padano”) come prova della più assoluta discriminazione verso le donne dei musulmani… anche se poi, le reti commerciali italiane (sempre quelle tre) per far man bassa di ascolti svestono all’inverosimile le donne che vanno in diretta (o replica).
1Corinzi 11,2-15

2 Vi lodo poi perché in ogni cosa vi ricordate di me e conservate le tradizioni così come ve le ho trasmesse. 3 Voglio però che sappiate che di ogni uomo il capo è Cristo, e capo della donna è l’uomo, e capo di Cristo è Dio. 4 Ogni uomo che prega o profetizza con il capo coperto, manca di riguardo al proprio capo. 5 Ma ogni donna che prega o profetizza senza velo sul capo, manca di riguardo al proprio capo, poiché è lo stesso che se fosse rasata. 6 Se dunque una donna non vuol mettersi il velo, si tagli anche i capelli! Ma se è vergogna per una donna tagliarsi i capelli o radersi, allora si copra.
7 L’uomo non deve coprirsi il capo, poiché egli è immagine e gloria di Dio; la donna invece è gloria dell’uomo. 8 E infatti non l’uomo deriva dalla donna, ma la donna dall’uomo; 9 né l’uomo fu creato per la donna, ma la donna per l’uomo. 10 Per questo la donna deve portare sul capo un segno della sua dipendenza a motivo degli angeli. 11 Tuttavia, nel Signore, né la donna è senza l’uomo, né l’uomo è senza la donna; 12 come infatti la donna deriva dall’uomo, così l’uomo ha vita dalla donna; tutto poi proviene da Dio. 13 Giudicate voi stessi: è conveniente che una donna faccia preghiera a Dio col capo scoperto? 14 Non è forse la natura stessa a insegnarci che è indecoroso per l’uomo lasciarsi crescere i capelli, 15 mentre è una gloria per la donna lasciarseli crescere? La chioma le è stata data a guisa di velo.

1Timoteo 2,8-15

8 Voglio dunque che gli uomini preghino, dovunque si trovino, alzando al cielo mani pure senza ira e senza contese.
9 Alla stessa maniera facciano le donne, con abiti decenti, adornandosi di pudore e riservatezza, non di trecce e ornamenti d’oro, di perle o di vesti sontuose, 10 ma di opere buone, come conviene a donne che fanno professione di pietà.
11 La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione. 12 Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. 13 Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; 14 e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. 15 Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.

Per correttezza informativa, in molti altri passi delle varie o presunte lettere di San Paolo, l’apostolo più di una volta mette sullo stesso piano uomo e donna, marito e moglie. Resta comunque la forza di queste parole che per secoli hanno limitato i comportamenti femminili.

Qua e là nella Bibbia

Causa impegni scolastici  (un interessantissimo corso sulla storia delle chiese e del cristianesimo) mi sono riavvicinato alla Bibbia, come fonte indispensabile per comprendere lo sviluppo del primo cristianesimo. Riprendendola in mano ho così avuto modo di apprezzare molti passi letterariamente molto belli: leggendo il libro dei proverbi son rimasto colpito da un paio di paragrafi, che ho deciso quindi di riportare.

Amore del prossimo
Quando ti è possibile aiuta chi ne ha bisogno.
Non rimandare a domani
quel che puoi oggi per il prossimo bisognoso.
Non progettare male contro i tuoi amici,
che ti sono vicini e hanno fiducia in te.
Non litigare senza motivo con nessuno,
se non ti ha fatto nulla di male.
Non invidiare i violenti,
non imitare la loro condotta
Il malvagio ripugna il Signore,
i giusti hanno tutta la sua amicizia.
Il Signore maledice la casa del malvagio,
ma benedice l’abitazione del giusto
Il Signore si prende gioco dei suberbi,
agli umili concede il suo aiuto.
I saggi saranno onorati da tutti,
gli stolti andranno a finire male.

(Proverbi 3,27-35)

Il pigro
O pigro, sii saggio!
impara dalla formica,
guarda come si comporta.
Essa non ha padrone,
né capo, né sorvegliante.
D’estate si procura il cibo per l’inverno;
al tempo della mietitura metta da parte il nutrimento.
E tu, pigro, fino a quando poltrirai nel tuo letto?
Quando ti sveglierai dal tuo sonno?
Ecco il tuo programma:
“Un po’ dormire, un po’ sonnecchiare,
un po’ riposare con le mani in mano”.
E intanto, come se fosse un vagabondo
ti arriva addosso la povertà,
e come un ladro, la miseria.

(Proverbi 6,6-11)