Parigi, venerdì 13 novembre

A seguito dell’attentato terroristico che ha colpito la città di Parigi la sera di venerdì 13 novembre, non ho potuto che restare sconvolto più che dalla violenza in sè dell’atto ma dalle reazioni della rete. Odio, pietà, lacrime, razzismo e ignoranza si sono mescolate in un mix letale per la ragione e il buon senso. Così, anche io mi sono lasciato coinvolgere dall’onda dei messaggi lasciandone due, in contro tendenza rispetto alla massa. Eccoli.

Se la proprie relazioni internazionali si risolvono in continui bombardamenti in casa d’altri non c’è da lamentarsi se questi altri ti restituiscono il favore. Chi di bomba ferisce, di bomba perisce.
‪#‎apamdatfogazarendua‬

 

Ieri tutti charlie, oggi tutti parigini ma domani nessuno sarà libico, siriano, palestinese, colombiano, curdo, iracheno, afgano, eritreo, maliano, messicano, nigeriano, sudsudanese, congolese, rom, yemenita, ceceno, somalo, gay, lesbica, etero, nero, giallo, bianco, musulmano, cristiano, ebraico, animista, semplicemente domani nessuno sarà un essere umano. Domani saremo tutti, nuovamente, ipocriti.
‪#‎jesuishypocrite‬