#RECENSIONE // Saramago – Cecità

José Saramago
CECITÀ
A chi non capita di ritrovarsi improvvisamente cieco al semaforo? Un attimo soprappensiero o una lieve distrazione e non ci si accorge che è scattato il verdcecitàe, è una cosa che accade spesso. È un secondo ma tanto basta per far scatenare gli automobilisti frustrati dal traffico; i loro beep beep riportano immediatamente riportano il povero sognatore nel meccanico sistema, frizione levata e via nella grigia e solita nuvola di smog.
L’intuizione di Saramago sta nel rendere costante questa “cecità momentanea”; cecità questa che non è una vera cecità ma un momento per sé, per riprendere possesso di sé stessi. È questa la “luce” che vedono i ciechi di Saramago, una luce che per sé stessi che gli dovrebbe portare a pensare di più, a cogliere le piccolezze della vita, quelle cose che senti solo col tatto e che non vedi e non comprendi se rispondi come un automa all’infinito verde – giallo – rosso di un semaforo.
È un’intuizione geniale quella dello scrittore portoghese, una metafora che flirta con il lettore per tutto il romanzo ma che mai si concede a pieno. La cecità è quindi un mezzo per fare una critica all’iperfrenesia della società occidentale: non ci si può fermare, chi lo fa è perduto!
Purtroppo però, lo svolgimento è, struca struca, quasi banale. Leggendo le pagine si intuisce, o peggio, si sa già cosa si troverà nelle righe successive. Ma quel che più mi ha lasciato l’amaro in bocca è la conclusione, che racchiude quel misto di capacità di redenzione e “speranzosità” per me proprio evitabili in un contesto dove i redenti sono troppo pochi e l’apocalisse della cecità non è stata a fondo compresa.
Infine due parole anche sul film uscito nel 2008 diretto da Fernando Meirelles per quanto il cast si impegni e non sfiguri (le prove di Julianne Moore, di Mark Ruffalo e di Gael García Bernal mi hanno colpito molto positivamente), il film stenta a partire e a svilupparsi. Ancor più del libro, poi, lascia intuire troppo di quello che accadrà successivamente e ci si ritrova a guardare una pellicola banale che non regala più nulla se non il vano sforzo degli attori per renderla guardabile.

GIUDIZIO

DATI TECNICI DEL TESTO RECENSITO
Autore: José Saramago
Titolo: Cecità
Casa Editrice: Einaudi
Numero di pagine: 315
Anno di Edizione:

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