Il Cosmo di un mugnaio

Menocchio espose una sua singolarissima cosmogonia […]: “Io ho detto che, quanto al mio pensier et creder, tutto era un caos, cioè terra,aere, acqua et foco insieme; et quel volume andando così fece una massa, aponto come si fa il formazo nel latte, et in quel deventorno vermi, et quelli furono li angeli; et la santissima maestà volse che quel fosse Dio et li angeli; et tra quel numero de angeli ve era ancho Dio creato anchora lui da quella massa in quel medesmo tempo, et fu fatto signor con quattro capitani, Lucivello, Michael, Gabriel et Rafael. Qual Lucibello volle farsi signor alla comparation del re, che era la maestà di Dio, et per la sua superbia Iddio commandò che fusse scaciato dal cielo con tutto il suo ordine et la sua compagnia; et questo Dio fece poi Adamo et Eva, et il populo in gran moltitudine per impir quelle sedie delli angeli scacciati. La qual moltitudine, non facendo li commandamenti de Dio, mandò il suo figliol, il quale li Giudei lo presero, et fu crucifisso.”

 
Carlo Ginziburg, Il formaggio e i vermi. Il cosmo di un mugnaio del ‘500, Einaudi, p. 8
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[racconto] L’iniettore

Al capo del giacimento compagno A.S. Korolëv da parte del responsabile del distaccamento “Fonte d’oro” L.V. Kudinov.
 
RAPPORTO
In conformità alle Vostre disposizioni relative alla presentazione di spiegazioni per la pausa di sei ore della quarta squadra di detenuti che ha avuto luogo in data 12 novembre del corrente anno nel distaccamento “Fonte d’oro” del giagimento a Voi affidato, Vi riferisco quanto segue:
Quella mattina la temperatura dell’aria era inferiore ai cinquanta gradi. Il nostro termometro era stato rotto dal sorvegliante di turno, cosa di cui Vi avevo a suo tempo fatto rapporto. Era tuttavia possibile stabilire la temperatura in quanto lo sputo si gelava in volo.
La squadra era stata inviata al lavoro per tempo, ma non ha potuto mettersi all’opera in quanto l’iniettore della caldaia che serve il nostro distaccamento e permette di riscaldare il terreno gelato ha categoricamente rifiutato di lavorare. Avevo già più volte segnalato all’ingegnere capo il cattivo funzionamento dell’iniettore, ma non è stata presa alcuna misura e l’iniettore si è lasciato andare completamente. Attualmente l’ingegnere capo si rifiuta di sostituirlo.
A causa del cattivo funzionamento dell’iniettore il terreno non ha potuto essere prepararato, e si è dovuto lasciare la squadra senza lavoro per alcune ore. Nel nostro distaccamento non abbiamo dove scaldarci ed è proibito accendere falò. Quanto a rimandare la squadra alla baracca, la scorta lo proibisce.
Ho già scritto dovunque potevo che non mi è assolutamento possibile lavorare con un iniettore in questo stato. Già da cinque giorni funzionava molto male mentre è proprio da quello che dipende la realizzazione del piano di lavoro di tutto il distaccamento. Noi non possiamo aggiustarlo, l’ingegnere capo non se ne preoccupa e non fa altro che pretendere i suoi metri cubi.
Il responsabile del distaccamento “Fonte d’oro”, ingegnere minerario
L. Kudinov
 
 
Sul rapporto era stato annotato di traverso, con una grafia chiara:
  1. Per essersi rifiutato di lavorare cinque giorni, così provocando l’interruzione della produzione e l’arresto dell’attività lavorativa del distaccament, arrestare per tre giorni senza diritto di uscita per il lavoro il detenuto Iniettore e trasferirlo in una compagnia a regime speciale. Trasmettere la questione agli orgnani inquirenti per procedere legalmente contro il detenuto Iniettore.
  2. Infliggo un’ammonizione all’ingegnere capo Gorev per mancanza di disciplina nella produzione. Ordino inoltre di sostituire il detunuto Iniettore con un salariato libero
Il capo del giagimento
Aleksandr Korolëv
 
 
 
(Varlam Salamov, I Racconti della Kolyma, Adelphi, p.60)